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lunedì 8 aprile 2019

Karma che cos’è e come funziona la sua legge.




Cos’è il karma?


 Karma in sanscrito assume vari significati: atto, azione compiuta, rito, obbligo, attività, parola.

Karma è legato all’imuttabile (PURUSA), ciò che rimane se stesso, ciò che non cambia, ciò che resta fisso qualsiasi cosa accada.

Il karma è un principio di causa ed effetto, una reazione per ogni azione svolta. Come dice il proverbio: semina amore e raccoglierai amore, se semini violenza potrai solo generare violenza.

Nella legge del karma è la persona che in autonomia decide il suo destino e in base alle sue azioni corrisponderà una reazione, uguale o contraria.

Siamo gli architetti del nostro destino.

Il karma è strettamente legato al concetto di reincarnazione. Nella vita presente siamo il frutto di ciò che abbiamo seminato e si è effettuato nella vita precedente, viviamo le conseguenze delle nostre azioni e per come si vivrà nella vita attuale si avrà una vita futura nella prossima reincarnazione.

Immaginiamo le nostre azioni che compiamo direttamente o quelle che ci riguardano compiute da altre persone, piantiamo dei piccoli semi nella nostra mente, sta in noi se farli crescere oppure se lasciarli dormienti. Se continuiamo a ripetere o pensare le stesse azioni su quello che ci è capitato nel passato è come se innaffiamo questi karma e li rendiamo più forti e agiscono nel nostro modo di essere, se attiviamo i semi positivi le nostre azione saranno più aperte, positive e amorevoli, al contrario se saranno azioni negative, di ego, attaccamento, etc.. avremo dei semi negativi, quindi è importante essere consapevoli delle nostre azioni; è fondamentale per noi stessi liberarci dai semi negativi che sono stati piantati dal nostro passato ma è anche importante capire che le nostre azioni hanno delle conseguenze non solo per noi ma anche per le altre persone, è considerevole pensare a come rompere la catena delle azioni passate e piantare dei nuovi semi di karma positivi.

Siamo qui per creare un buon karma, dipende da noi e dalle nostre scelte, ecco perché possiamo migliorarci in ogni vita e far crescere la nostra anima.

Quante volte abbiamo avuto la sensazione di avere già vissuto una certa situazione della nostra vita, chiamata comunemente “dejavù”. Questi episodi ritornano e fin quando non si rompe il ciclo karmico delle azioni negative, non possiamo andare oltre.

Un dogma importante per una vita tranquilla e felice è quello di trattare il prossimo come se stessi.


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Namastè!


mercoledì 27 marzo 2019

Perchè si respira con il naso?


Perché nello yoga si respira col naso?

Nella disciplina dello yoga il respiro è fondamentale, dev’essere il più lento e profondo possibile, perché respiriamo da due piccole aperture, piuttosto che da una grande come la bocca.

La corretta respirazione è totale: coinvolge sia il torace sia l’addome; esistono varie tecniche, alcune anche per via orale, ma solo quando viene richiesto, per il resto si respira esclusivamente col naso.

Quando inspiriamo le macromolecole vengono trattenute dalla peluria nasale per evitare che arrivino ai polmoni e successivamente, espirando, vengono espulse.

La respirazione col naso ci permette anche di umidificare e riscaldare l’aria in inverno e raffredarla in estate, attivando cosi anche il senso dell’olfatto.

Con il naso si respira, con la bocca si mangia.   

 

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Namastè!






domenica 10 marzo 2019

Prana e Apana


PRANA e APANA


La parola prana in sanscrito, deriva da PRA che significa “costante, prima” e NAT che significa “inalare, movimento, soffiare, vivere” e la parola apana in sanscrito, deriva da APA che significa “via, lontano” e rappresenta l’eliminazione.

Nello yoga prana e apana non s’intendono il respiro, l’aria o l’ossigeno, nonostante le tecniche di respirazione siano conosciute col nome di pranayama, può assumere varie espressioni, qualcosa di più sottile, presente anche nel vuoto, facendone un concetto scentifico.
Prana definisce anche i concetti sull’energia vitale, il cibo, la ricarica di nutrizione e l’energia del nostro corpo sottile; è anche l’energia che circola nel corpo attraverso le nadi, diviso in cinque aree conosciute come pancha prana:
  • prana;
  • apana
  • saman
  • udana
  • vyana
É presente in tutte le cose animate e inanimate, si trova anche nell’energie inesplorate come la luce, il calore, la gravità, il magnetismo e l’elettricità.
Il prana è l’energia che nutre e apana che purifica.
Il prana si acquisisce alla nascita e svanisce alla nostra morte nel soffio cosmico.
Lo yoga ci insegna con la sua disciplina e conoscenza a guidare il proprio prana con la pratica a purificare e tenere liberi i canali in cui scorre.



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mercoledì 20 febbraio 2019

Allineamento nello yoga


Allineamento corretto nello yoga


Il nostro corpo rivela la storia attraverso la postura che assumiamo durante la giornata.

Prima di correggerci è importante osservare il nostro corpo, i movimenti che facciamo e le posture che adottiamo.

Dovremmo imparare a percepire e avvertire le tensioni in ogni singola parte del nostro corpo. Così facendo la nostra sensibilità corporea migliorerà.

Per allineamento si intende il raggiungimento di un’asana in modo tale da favorire l’allineamento o apertura corretta, senza danneggiare le parti sensibili del nostro corpo.

Con lo yoga raggiungiamo un buon equilibrio col minor sforzo muscolare, grazie al coretto allineamento, riattivando la circolazione sanguigna, rafforzando i muscoli e lubrificando le articolazioni mantenendole sane e flessibili, raggiungendo la stabilità del nostro corpo.

Lo scopo è quello di far fluire la forza vitale intrappolata nelle articolazioni e nei muscoli e di renderla riutilizzabile, donando così a corpo, mente e spirito, una maggior autonomia e consapevolezza.

Per chi come me ha avuto la fortuna di studiare la postura del corpo applicata alle asana, ha notato direttamente l’azione stimolante della sua energia, con una maggiore comprensione nelle asana e del proprio stato fisico, psicologico e mentale e abbiamo imparato a dare il massimo delle nostre possibilità e a mettere alla prova i nostri limiti.

Le asana non sono un insieme di regole codificate, ma riguarda l’esplorazione, la scoperta e la padronanza nelle varie parti del corpo grazie alla pratica corretta, non hanno un allineamento, c’è solo un coretto allineamento relativo ad una persona in un’asana specifica, perché la struttura scheletrica è diversa in ogni persona, quindi l’allineamento è soggettivo e si basa sulle caratteristiche uniche della persona.

Durante la pratica dello yoga, l’insegnante esegue un aggiustamento delle posture: posizionare le gambe rispetto al bacino, ruotare il braccio esternamente e ruotare l'avambraccio internamente, zona pelvica attiva, stabilire un punto fisso con lo sguardo evitando che vaghi, così si evitano i conflitti tra mente e corpo…

La postura nello yoga è la chiave per insegnare un’asana senza rischi.

La pratica deve essere costante, il lavoro sul corpo diventa lavoro sulla mente. Se viene effettuato con estrema consapevolezza riusciamo a capire in che modo le articolazioni si sbloccano per avere come risultato un maggiore benessere.

Allineare il corpo alla perfezione vuol dire riconquistare l’equilibrio interiore, raggiungendo uno stato di simmetria fisica e mentale.

Allinearsi bene è importante per praticare uno yoga sicuro ed efficace.



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lunedì 11 febbraio 2019

Il significato di Sankalpa





Cosa significa sankalpa?


Sankalpa è una parola in sanscrito che deriva da SAN che significa “la verità più alta” e KALPA che significa “promesse o voto”.

Sankalpa è un proposito, una frase positiva, una dichiarazione di una verità intenzionale, un desiderio, la volontà, la determinazione e motivazione di un’ intenzione che facciamo a noi stessi, un promemoria che ricorda la vera natura, la vera essenza, è un modo per mantenere viva l’attenzione e portare a termine un compito per noi importante ogni giorno.

Cercare il desiderio dentro di sè aiuta a scoprire il proprio destino.

É un processo di formazione della mente per sviluppare la fiducia in sè stessi, per fornire una direzione nella
vita, che va in profondità nella psiche in modo che l’intenzione lavori al di là della mente.


Il sankalpa è una frase positiva con il verbo al presente che riconosce la volontà, l’energia e la verità di ciò che si vuole raggiungere e rende più facile la quantità di cose che vengono portate a termine.

La strada del sankalpa durante il giorno aiuta a creare il destino che vogliamo per davvero.

Porto vari esempi, frasi come “sono tollerante verso gli altri, sono forte, sono felice, ascolto senza interrompere, apro la mente a nuove possibilità, vivo in pace, la gentilezza è la mia vera natura, ascolto senza giudicare, sono gentile con me e con gli altri, il mio lavoro è al servizio degli altri, sono energia positiva per gli altri, ogni cosa è un trionfo, ciò che penso dico e faccio, sono libero, sono gentile con me stessa e con gli altri, ecc…”

Proviamo a chiederci in quale direzione vogliamo che vada la nostra vita.

Lì troveremo le risposte, capaci di modificare in modo davvero significativo la nostra esistenza. 



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lunedì 8 ottobre 2018

Chi è Patanjali?

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Chi è Patanjali?


Del maestro e filosofo indiano Patanjali, si sa realmente poco, anche della sua data o periodo di nascita.
La parola "Pata" significa caduto e "Anjali" significa offerta.



Si narrano molte leggende su di lui, la più nota racconta la sua discesa dal cielo sulla terra in forma di serpente, era in cerca di una madre e scelse una yogin, chiamata Gonika. La donna dopo aver pregato al sole aprì gli occhi e tra le sue mani si trovo un serpente che si trasformò in un essere umano chiedendole di accettarlo come figlio.



Patanjali è considerato il padre dello yoga, ha dato il via alla diffusione di quest'arte scrivendo lo "Yoga Sutra" il testo per eccellenza di questa disciplina, fu pure autore di altre opere di yoga, ayurveda, sanscrito e medicina


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lunedì 1 ottobre 2018

Cos’è lo yoga?

 

È una disciplina millenaria nata in India. La parola “yoga” deriva dal termine sanscrito “yug” che significa unire, applicare, usare, soggiogare, unione, dirigere. Gli adepti si chiamano “yogi” per gli uomini e “yogin” per le donne.



In occidente per alcuni è considerato uno sport, ma va ben oltre la semplice pratica fisica. Dedicandosi con regolarità a questa meravigliosa disciplina completa, noteremo col tempo che ci aiuta a rimanere concentrati con la mente e a comprendere il nostro essere e la sua energia. Avvertiremo molti benefici al corpo: lavora sulle ossa, sui muscoli, sulle articolazioni, sugli organi interni e sulla circolazione, migliora la postura, il respiro e la spiritualità, diventando una filosofia di vita.



Quest’arte è stata codificata nel 200 d.c. nel testo sacro di Patanjali “Aforismi di YOGASUTRA” che descrive gli otto arti o passi dello yoga:
  • YAMA (comandamenti morali)
  • NIYAMA (migliora se stessi)
  • ASANA (posture fisiche)
  • PRANAYAMA (controllo del respiro)
  • PRATYHARA (mondo interiore)
  • DHARANA (concentrazione)
  • DHYANA (meditazione)
  • SAMADHI (liberazione)
Il maestro B.K.S. Iengar la definisce una scienza.
Le pratiche sono in continua evoluzione, per soddisfare le esigenze delle persone moderne.
Questo stile di vita ci avvia a uno studio, a capire come siamo e come stiamo in relazione con noi stessi e con gli altri, con l’obiettivo di aiutarci a essere felici.



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